Crimini di guerra e torture americane
Sfumano lentamente le foto delle violenze americane verso i prigionieri iracheni. Sfumano e si confondono con il video dell'americano/ebreo ucciso come un animale da estremisti di chissà quale credo antireligioso. Ma è davvero tutto finito? Il Foglio ha messo in prima pagina la foto dello sgozzamento, libero intitola il paginone con mega-foto dello sgozzamento con una frase del genere: "La civiltà islamica", lo stesso Dagospia fa scaricare il filmato dell'uccisione dell'americano e scrive "Così tutti sapranno con chi abbiamo a che fare" o qualcosa del genere.
Ovviamente altrettante critiche sono piombate sugli americani e sulle torture che alcuni dei loro soldati avrebbe perpretrato sui prigionieri iracheni. A tal proposito si ricorda che i prigionieri iracheni non sono semplicemente i rivoltosi arrestati, molto spesso si tratta di ladruncoli, robetta da poco insomma.
Ora, se facciamo insieme un passo indietro nel tempo, si ricorderà che un po' di tempo fa gli U.S.A. hanno annunciato che non avrebbero ratificato la firma per la creazione del tribunale internazionale perché, si diceva, "dobbiamo difendere le nostre truppe in missione contro il terrorismo".
In effetti è stata una scelta azzeccata. Se gli U.S.A. avessero ratificato un tale trattato, i loro soldati e chi li ha manovrati sarebbero finito sotto processo all'Aia, a l fianco del dittatore Jugoslavo, l'unico, per ora, a pagare dei suoi delitti.
Infatti dalla bozza dello statuto della corte penale si evince che per crimini di guerra vanno intesi "reati quali l'omicidio, lo sterminio, la schiavitù, la deportazione o il trasferimento forzato delle popolazioni, la tortura e lo stupro o altre forme di abuso sessuale".
Tortura, stupro, abuso sessuale e omicidio. Tutte azioni perpretrate dai soldati americani coinvolti nello scandalo.
Certo, si tratta di una bozza. Tuttavia non bisogna dimenticare che la stessa bozza deriva da vari trattati internazionali. "Le definizioni di crimini di guerra e genocidio incluse nell'attuale bozza di statuto - si legge nel sito http://www.onuitalia.it/tribunale/bozza.html#giurisdizione sono state ispirate da una serie di atti giuridici internazionali quali, tra gli altri, la Convenzione sulla Prevenzione e la Punizione del Reato di Genocidio del 1948 e la Convenzione di Ginevra del 1949". In particolar modo la definizione di crimine contro l'umanità è in massima parte basata sullo Statuto di Norimberga e sugli Statuti dei Tribunali per l'ex Jugoslavia ed il Ruanda.
Da ciò si evince un America che fa leggi a proprio uso e consumo. In grado di ignorarle e addirittura scavalcarle quando lo ritiene necessario.
















