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Rispettiamo la costituzione per fare buone riforme

ritratto di Alessio
Rispettiamo la costituzione per fare buone riformeRitengo alquanto ingeneroso ridurre a carta straccia l'intera Costituzione per giustificare la modifica di circa una trentina di articoli da parte di sua emittenza. Eppure è proprio quello che sta accadendo. Io comprendo perfettamente che non tutti possano vedere di buon occhio la nostra Carta Fondamentale. Altrimenti tutti i vari tentativi di golpe e tutte le stragi avvenute dal dopoguerra ad oggi (da parte di rivoluzionari comunisti, di generali militari e di logge massoniche varie, con tanto d tessere numerate) non sarebbero mai avvenute.
Ma questo non significa che la Costituzione vada cambiata totalmente e completamente, per soddisfare le manie di qualche terrorista e per evitare ulteriori stragi. E su questo credo che siate quasi tutti d'accordo.
Eppure c'è chi come Cazzulini, giornalista (credo) che scrive sul sito di Ragionpolitica (diretto da Baget Bozzo, e siete pregati di non commentare, grazie), afferma: “Chi sarebbe mai quell'incosciente che potrebbe affermare la natura democratica, pacifica e pacifista, pluralista e sociale, della Costituzione?” Che sarebbe a dire, trasformando la domanda retorica nell'affermazione che è, che nessuno in Italia crede nella natura democratica, pacifica e pacifista e sociale della Costituzione. Ora non so quale sia il motivo di tanto astio verso una carta che fino ad oggi ci ha permesso di vivere (più o meno) in democrazia e che ci ha permesso, grazie alla Corte Costituzionale, di evitare le leggi, queste sì, antidemocratiche, che rischiavano e rischiano ancora di soffocare la nostra libertà. L'unica cosa che immagino è che un sito come Ragionpolitica, in vista delle presunta accelerazione che avranno le riforme costituzionali richieste a gran voce da Berlusconi e Bossi, voglia far leva su ex comunisti ed ex diccì affinché dimentichino le loro origini e abbraccino le libertà firmate Forza Italia.
Nulla da eccepire, politicamente parlando. Ma qui con la Costituzione ci si stanno pulendo il loro grazioso fondoschiena, da far rabbrividire anche il povero ex-ministro ghe tegn dur, ora nostro rappresentante in Europa.
Al riguardo Cazzulini ha scritto ben due articoli che io mi sono letto dal principio alla fine. Raccapricianti. Lo sono per me, figuriamoci per i miei professori di diritto che ripetevano in continuazione che la nostra Costituzione sebbene non più giovane, almeno rispetto a quelle dei paesi dell'est, rimane una delle migliori.
Del resto non sarebbe del tutto errato (ma di certo sarebbe riduttivo) affermare che la nostra Costituzione ruota attorno all'articolo 21, quell'articolo che parla di libertà d'informazione e quindi di pluralismo, troppo spesso dimenticato da certi revisionisti frettolosi. Da ciò, proseguendo con le supposizioni, non posso non immaginare che la nostra Costituzione, dopo l'annichilimento degli alleati della maggioranza, e dopo la messa a tacere dell'opposizione, è l'unico ostacolo ancora irrimovibile per i piani del partito del presidente. Quando il nostro Cazzulini si domanda (e tralascio tante bellissime frasi che potrete leggere sul loro sito): “Perché la nostra Costituzione sembra impedire ogni sua riforma? Perché la Costituzione è divenuta intoccabile e inviolabile?”, si potrebbe rispondere, con un minimo di logica, che tutta questa, per alcuni, esasperante lentezza, è un'efficace rimedio alle riforme spicciole, che potrebbero essere introdotte sia da sinistra, sia da destra. L'articolo 138, per citare il colpevole, non è stato introdotto per fare un dispetto a Forza Italia, a vantaggio dei catto-comunisti. E' un articolo essenziale, grazie al quale ogni riforma necessita di una ampia riflessione e di una maggioranza in parlamento e, se questa fosse insufficiente, di un referendum confermativo (unica occasione per noi cittadini di esprimere un parere affermativo su una legge).
“La Costituzione di uno Stato è stata quindi elevata alla sola e migliore Costituzione, valida in ogni circostanza e in ogni periodo”, afferma il nostro Cazzulini.
E' vero. Sulla carta, adesso, non esiste niente di meglio per noi italiani. Non metto in dubbio che si possa ulteriormente migliorare, ciò non toglie che qualsiasi miglioria dovrebbe essere fatta con l'intesa di tutte le parti politiche, o perlomeno della maggioranza. Inutile inveire contro la Costituzione, insomma, solo per indispettire l'Udc.
Tuttavia la frase più terrificante che io ho potuto leggere, è stata questa qua: “Chi sarebbe mai quell'incosciente che potrebbe affermare la natura democratica, pacifica e pacifista, pluralista e sociale, della Costituzione? Infatti ogni singola norma della Costituzione è come un chiodo piantato nelle sacre carni della libertà spirituale, morale, politica, economica e culturale degli italiani.”
Sebbene offeso da queste frasi, mi risparmio di ribattere a un testo pieno di invettive contro la Carta Fondamentale, invettive dietro cui si cela solo il nervosismo di chi ha fretta di rimetter in riga gli ammutinati della maggioranza. E' evidente come i messaggi non siano tanto diretti ai cattivi comunisti, quanto, piuttosto, agli infingardi dell'Udc. E' evidente fin dall'angolo in alto a sinistra del sito, dove è raffigurato un Casini che indossa la maschera del tenace Follini, quello che ha osato sfidare apertamente sua emittenza.
Un ultimo appunto vorrei farlo a quest'ultima affermazione, secondo la quale la nostra è una Costituzione scritta come “opposizione a qualcosa che non c'è più, che è scomparso, sradicato, cancellato: il fascismo del Ventennio.” Ora, inutile fargli presente tutte le leggi ad personam del nostro caro cancelliere. Si tratterebbe di una opinione politica che, come la sua sulla Costituzione, potrebbe trovare molte persone d'accordo e tante altre contrarie. Farò invece un esempio concreto, preso semplicemente da Google. Questo sito è uno dei primi che ho trovato digitando la parola fascismo: http://www.fascismoeliberta.net/. Non metto il link per pudore, ma per i più audaci sarà sufficiente incollare e copiare sulla barra del browser quell'indirizzo.

Vengo poi a una piccola curiosità. Nella proposta di riforma costituzionale avanzata dalla maggioranza, verrà eliminato il terzo comma dell'articolo 138, quello che afferma che “non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei componenti.”
Mi chiedo, com'è possibile che prima si attacchi l'inviolabilità della Costituzione e poi la si renda, con un referendum sempre obbligatorio, virtualmente immodificabile? Si vuole preservare questa scandalosa riforma da ulteriori modifiche che, se Rutelli vorrà, forse quelle sì, saranno degne di una democrazia?

Ritengo giusto, per quanto spesso esagerato, lo scontro politico. Ritengo anche che la maggioranza non debba andare a casa solo perché ha perso alle europee, visto che i cittadini erano consapevoli che sarebbe rimasta in carica per cinque anni. E sono anche coscente di tutti i diritti e i doveri che questo comporta a tutti gli uomini di Berlusconi, compreso un tentativo maldestro di riforma costituzionale. Ma se questi uomini hanno ancora una qualche dignità, farebbero bene a continuare a scontrarsi con gli altri partiti evitando, invece, di prendersela ancora con la nostra Costituzione e con le più alte cariche dello stato, tacciate troppo spesso di riempirsi “la bocca di proclami alla concordia, alla coesione, al senso delle istituzioni, tutti ammonimenti retorici dietro ai quali si stanno raccogliendo le fila dei reazionari, dei resistenti, dei moderni partigiani che lottano contro l'invasore della Costituzione”, (chiaro in questo senso il riferimento di Cazzulini a Ciampi e a Casini).

La Costituzione è un patrimonio comune di tutti i cittadini, siano essi di destra o di sinistra. Protegge le nostre libertà fondamentali e detta le norme basilari affinché nessun potere dello stato possa sopraffarne un altro. Questo non significa che sia sacra e inviolabile. Significa dargli l'onore che merita una Costituzione che, scaturita da una guerra cruenta e xenofoba voluta da ben noti dittatori, ha restituito la libertà e la democrazia alla nostra Nazione dopo vent'anni di olio di ricino. Ecco perché il Rispetto per essa è l'unica via per portare avanti delle buone riforme.
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Comments

ritratto di Valeria

Non per essere retorici ma

Non per essere retorici ma una citazione di Bertolt Brecht da "La resistibile ascesa di Artuto Ui" mi sembra il commento più appropriato: "E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire