I ricatti Veltroniani
Con le ultime esternazioni del Cavaliere, inizio a credere anche io che Veltroni possa vincere soffiandogli addirittura la camera. Sicuramente queste elezioni rischieranno di essere al cardiopalma più delle precedenti, in particolare per quanti voteranno destra.
Chiaramente se fossero solo queste due le coalizioni in campo, se non ci fosse un partito puramente di sinistra, allora mi augurerei certamente la vittoria del PD. Ma difficilmente andrei a votarlo.
Troppe contraddizioni, troppe ipocrisie risiedono al suo interno. La bella parlata di Veltroni può forse incantare chi di politica non si occupa quasi mai, magari chi fino al giorno prima aveva deciso di non andare a votare perché tanto sono tutti uguali. Ma io non ne sono affatto convinto e voterò con ancor più forza e sentimento la sinistra l'arcobaleno.
Veltroni ha condotto una campagna elettorale contro l'idea di sinistra. Prima ha cercato in tutti i modi di accordarsi per una condotta pacifica con Berlusconi, una specie di patto a tempo con quello che dovrebbe essere il suo acerrimo nemico. Ha usato toni soft contro di lui, ma rivolgendosi agli elettori di sinistra ha detto: “Votatemi se volete evitare altri cinque anni di Berlusconi. Io sono la vostra unica speranza” e mentre lo diceva disgregava l'unione e poi imbarcava Di Pietro e la Bonino, il primo per convincere qualche grillino apoliticizzato, la seconda per convincere qualche liberista di destra e qualche laicisita. Ovviamente questo non era sufficiente e nelle liste elettorali ha imbarcato anche qualche esponente di confindustria e confcommercio, qualche decina di esponenti al servizio di Ruini e del pastore tedesco, e un operaio della Thyssen scampato al massacro giusto a testimoniare tutto il mondo del lavoro, in particolare quello che ha rischiato di morire, che frutta di più. Ovviamente non poteva lasciare la Sicilia interamente nelle mani degli eredi di Cuffaro e così ha candidato Vladimiro Crisafulli in quinta posizione al senato, esponente dei Ds siciliani, già indagato per i suoi rapporti personali col boss mafioso Raffaele Bevilacqua, lasciando fuori invece Lumia. Bevilacqua non ha fatto nulla che la legge possa punire, ma Veltroni capisce che il bacino elettorale di Crisafulli non sarebbe sufficiente a contenere l'emorragia di voti che causerebbe la sua stessa candidatura e allora che fa? Invece di cacciarlo, ci ripensa e candida anche Lumia (un personaggio che la mafia la lotta con i fatti) al posto che gli spetta, capolista al senato. Un sicialiano, così, votando per la legalità rischia, votando troppo, di mettere dentro anche un personaggio un po' ambiguo.
Io non ho nulla contro Veltroni e il suo programma elettorale. Perlomeno non inneggia al fascismo. Non commercia incarichi istituzionali. Certo ha promesso un po' troppo. Troppa carità ai pensionati, alle casalinghe; ha preso un po' in giro i lavoratori. Vi alziamo le pensioni! Vi diamo uno stipendio! Vi facciamo lavorare di più così guadagnate di più! In cambio vuole solo che i poteri forti continuino a fare i propri interessi senza disturbi di parte, togliendo la contrattazione di primo livello, ignorando le valutazioni di impatto ambientale, continuando a costruire palazzoni e lasciando quelli vecchi sfitti. Io per questo sono dispiaciuto quando persone veramente di sinistra si fanno influenzare dalla sua retorica. Ho parlato con tante persone, tanti amici in questi giorni che mi hanno detto che solo così possiamo evitare altri cinque anni di Berlusconi, che la sinistra sbaglia a chiedere tutto e subito; molto meglio procedere per gradi con compromessi. Un passa alla volta.
Sì, il passo del gambero!
Dare un contentino ai lavoratori, alle donne, ai precari, non significa fare un passo avanti! Significa invece “prendetevi le briciole e non rompeteci più i coglioni!” Significa continuare a ignorare il tema dei diritti civili, significa ignorare il tema dei rifiuti (sul quale siamo stati appena condannati dalla UE) senza porsi il problema del riciclaggio ma fiondandosi sugli inceneritori.
Il loro programma elettorale è
di centro-destra. Ed è ricattatorio nei confronti di chi si
sente di sinistra. Ci ricatta dicendo che se non vince il PD torna
Berlusconi: ma il PD non ha voluto vincere evitando le alleanze a
sinistra! Dice che il tesoretto verrà dato alle classi deboli:
e allora perché non farlo subito col governo attuale di Prodi,
come hanno chiesto più volte gli esponenti di sinistra? Semplice, serve a ricattarci!
Con un programma del genere io auguro a Veltroni di raccogliere tanti voti al centro, tanti voti di destra. Che distrugga Berlusconi e Casini!
Ma nessuno di sinistra dovrebbe cedere ai suoi ricatti

















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