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Liberale e diritti: un ossimoro solo in Italia

ritratto di Alessio

A proposito dei famigerati DICO, volevo dire due o tre cosucce.

Non in merito alla spropositata ingerenza della chiesa che sta sempre più spesso scegliendo di perdere la sua extraterritorialità per buttarsi nella politica nostrana (e a me va benissimo - sarebbe pure ora che pagano le tasse!).

Non in merito alla paraculaggine bigotta di un Mastella che ha già avuto la sua (scommettiamo che al Senato, in un modo o nell'altro, la legge passerà e Mastella si ritroverà di nuovo pulito e incensurato?)

Lasciamo stare pure i teodem della Margherita che per fortuna se la sono fatta sotto quando altri margheritini laici hanno inviato la lettera dei 60.

Voglio invece parlare a quei liberali che, credendo l'italia un paese normale hanno votato destra per ottenere diritti sacrosanti, pensando che lì li avrebbero trovati. Contenti di come stanno reagendo i vostri liberal-Fini, i vostri liberal-Berlusconi? Molto liberali, molto aperti alle unioni civili, agli omosessuali, a permettere i diritti di tutti, anche dei più deboli, ad una vita condivisa.

La verità, miei cari elettori liberali di destra, è che a questi tipi delle vostre esigenze non frega nulla. A loro fa più comodo accontentare la chiesa, fa più comodo racimolare i voti dei credenti cattolici. Non gliene frega niente del ventenne/trentenne, magari omosessuale, che vuole costruirsi una vita col proprio partner e che abbia ideali di destra come di sinistra. Fatevene una ragione, siete pochi, incredibilmente pochi rispetto a tutti i fervidi cattolici o teodem/con.

Per carità, a sinistra non ci sono soggetti tanto migliori. Hanno tirato fuori i DICO. Vabbè, meglio di niente, dico io. Può essere una base per costruire il futuro. Ma non vi viene un po' di rabbia a sapere che Casini, Fini e Berlusconi, fervidi cattolici con divorzi, secondi matrimoni e convivenze annesse, e pure Calderoli, sposato con rito celtico e poi divorziato, vogliano difendere a tutti i costi la famiglia religiosa, vietando a voi tutti quegli stessi diritti che loro stessi possono avere?

E non vi rode ancora di più sapere che per i parlamentari il passaggio di diritti ai conviventi è automatico e istantaneo anche senza l'approvazione di questi maledetti/benedetti DICO?

No? Non ve ne frega niente e continuerete a votare questa bellissima destra liberale? Anche dopo quello che ha detto Berlusconi su di voi ? E allora vedete che siete proprio passivi?

Scusate, la battuta è decisamente pessima, ma la rabbia è tanta. Omosessuali come eterosessuali, far sì che tutti abbiamo il diritto di condividere dei diritti per il sol fatto di convivere e di volersi bene (che sia un bene parentale, amicale o affettivo a mio avviso poco importa) dovrebbe essere la norma. E invece si deve faticare tanto per ottenere poi un compromesso al ribasso che, grazie al geniale Mastella, non sarà nemmeno tanto sicuro. Che rabbia, che rabbia, che rabbia...

Comments

ritratto di Valeria

Già fa proprio rabbia, ma

Già fa proprio rabbia, ma io sono più arrabbiata con me stessa che appena ha sentito la parola "DICO" ha esclamato: "Meglio di niente..."

Perché dobbiamo sempre accontentarci dell'osso quando potremmo avere tutto il prosciutto?

E con questa vena "metaforica" passo e chiudo...

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